Scopri il nord del Vietnam
I vietnamiti piantano il riso, i cambogiani lo tagliano, i tailandesi lo vendono e i laotiani lo ascoltano crescere.
Il Vietnam si trova sul bordo orientale della penisola indocinese: è un Paese lanciato nel rinnovamento ma così fedele a sé stesso. Agli occhi del visitatore si presenta un paesaggio dai toni zen dove la natura risponde ad un'esperienza estetica tipicamente orientale. Il nord del Paese è un palcoscenico etnico, lievemente appannato dalla nebbia: è la terra dei Dao e Hmong giunti qui dalla Cina. Dappertutto risaie scintillanti, come scalinate verso il cielo e all'orizzonte, come quinte, montagne tondeggianti coperte dalla foresta pluviale. Visioni che ricordano Shit Tao, il famoso pittore paesaggista cinese vissuto nel 1600. I turisti possono soggiornare in hotel a Hanoi prima di visitare Bac Ha.
Bac Ha, meno conosciuta di Sapa, ogni domenica ospita il mercato tradizionale. E' un tripudio di monili d'argento e di fiori ricamati sugli scialli delle donne. E' la terra di "zio Ho", venerato come l'antenato di tutti. E' la terra delle grandi città brulicanti di attività ed è la terra del grande delta del Mekong.
E' la terra delle marionette sul pelo dell'acqua che non esistono in nessuna altra parte del mondo. Il gioco delle rappresentazioni, del sacro o del fare quotidiano, riproduce l'ordine individuale e cosmico. Così gli astri, le stagioni, i raccolti, l'acqua, le inondazioni, i sentimenti, le deità, i buoni e i cattivi, si sottopongono scenicamente ad un copione che prevede e contribuisce a mantenere l'ordine del mondo. E' anche il Paese del Cao Dai, la pratica religiosa in cui convergono le tre grandi religioni d'oriente.
Ed è la terra dello geomanzia, scienza, credenza o illusione che sia, ha grande spazio nel rapporto con il metafisico. Infine è la terra dell'ao dai. Si tratta di una casacca più o meno aderente, che arriva molto oltre le ginocchia, con lunghi spacchi che partono sopra il punto vita, indossata su ampi pantaloni. Lo utilizzano specie le ragazze più giovani, a scuola e in ufficio. Belle, delicate, timide, nobili nel portamento, così appaiono dentro il loro "Ao dai".

Fonte: Dat khach san